..... BIOMASSE
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Con il termine biomassa si indica un insieme di materiali molto variegato per provenienza, caratteristiche chimico-fisiche, costo di acquisto e possibilità di impiego.
Tutti questi materiali sono comunque di origine biologica non fossile: residui agricolo-forestali, scarti dell’industria agro-alimentare e dell’industria del legno, parti organiche di rifiuti urbani, reflui degli allevamenti zootecnici.
La biomassa rappresenta la forma più sofisticata di accumulo di energia solare che, attraverso la fotosintesi clorofilliana, viene trasformata da energia luminosa in energia chimica ed immagazzinata nelle molecole organiche.
In questo modo vengono fissate circa 2x1011 tonnellate di carbonio all’anno, con un contenuto energetico equivalente a 70 miliardi di tonnellate di petrolio.
Le biomasse costituiscono una risorsa energetica rinnovabile e rispettosa dell’ambiente, in quanto l’anidride carbonica prodotta durante la combustione viene riassorbita dalle piante con la fotosintesi.
La conversione delle biomasse in energia avviene attraverso tre principali tecnologie di conversione:
Dal punto di vista energetico, si possono avere direttamente combustibili solidi, come legna da ardere o residui agricoli e forestali, oppure ottenere combustibili liquidi e gassosi a seguito di un processo di trasformazione strutturale del materiale organico.
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L’impiego energetico delle biomasse è considerato uno dei più efficienti sistemi per ridurre le emissioni di gas serra, come richiesto dagli accordi di Kyoto del 1998, in quanto la CO2 emessa durante la produzione di energia dalle biomasse è pari a quella assorbita durante la crescita delle piante, mentre i combustibili fossili utilizzati emettono CO2 che si accumula nell'ambiente.
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