Gli studenti del Marconi ad Erice per il Convegno Internazionale

L’ITI Marconi di Catania, insieme con altre 50 scuole superiori provenienti da tutta Italia, ha partecipato al Centro Internazionale per la Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice all’ottava Conferenza del Centro Fermi nell’ambito del progetto Extreme Energy Events (EEE). Un convegno di rilevanza internazionale organizzato dal Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi di Roma e a cui hanno partecipato anche il prof. Antonino Zichichi in videoconference, la professoressa Luisa Cifarelli, presidente del Centro Fermi e della Società Italiana di Fisica (SIF), il prof. Rosario Nania, coordinatore dei Progetti del Centro Fermi, il prof. Francesco Fidecaro, direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, già spokesperson della Collaborazione Virgo.
Per l’istituto Marconi, che è da anni impegnato e coinvolto nel progetto, erano presenti il prof. Antonio Atalmi, coordinatore del progetto per la scuola catanese, e gli studenti Valeria Comito e Leonardo Sgroi. L’evento ha visto la presenza di 200 tra ricercatori, studenti e docenti delle 50 scuole che hanno aderito al progetto, che si sono confrontati sugli ultimi risultati ottenuti dalla collaborazione EEE. Gli studenti hanno condotto misure di raggi cosmici con rivelatori a scintillazione Cosmic Box e analizzato i dati raccolti che saranno oggetto di una pubblicazione scientifica internazionale.
Il prof. Zichichi, che ha lanciato il progetto Extreme Energy Events, ha detto: «Invito voi giovani ad essere ambasciatori della scienza galileiana, portatori di una cultura scientifica capace di portare il mondo oltre la visione pre-aristotelica dominante”. Per il prof. Atalmi si è trattato di «una grande esperienza formativa, per studenti e insegnanti. Un’occasione di crescita per ragazzi attraverso il confronto con coetanei mossi dalla stessa passione per la ricerca scientifica, la possibilità di presentare i risultati del proprio lavoro davanti ad un pubblico competente ed esigente, sperimentarsi nella attività collaborativa, lavorare con strumentazione di altissimo livello alla ricerca di risposte a problemi scientifici ancora aperti».

Lucia Andreano