La cultura della donazione comincia dalla scuola


Diffondere la cultura della donazione degli organi e tessuti attraverso una corretta informazione è stato il principale obiettivo dell’incontro che si è svolto il 12 novembre nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Marconi di Catania in occasione del secondo anniversario della morte della professoressa Nella Nicoloso, scomparsa improvvisamente nel 2016. Dopo una breve introduzione del dirigente prof. Egidio Pagano, il prof. Domenico Grasso, Aggregato di Chirurgia Cardiaca presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Catania, ha spiegato agli studenti quando e come s’interviene nei casi di prelievo degli organi e del successivo trapianto nel paziente che li riceve, suscitando tanta curiosità e molte domande tra gli studenti.

 “La donazione degli organi è un atto di grande civiltà e di rispetto per la vita. Donare vuol dire regalare, dare spontaneamente e senza ricompensa qualcosa che ci appartiene. Quando perdiamo una persona amata è difficile, in un momento di sofferenza così profonda, pensare agli altri, pensare a qualcuno che è malato e che, senza un nuovo organo sano avrà un’aspettativa di vita molto bassa”.

Con queste toccanti parole il prof. Giuseppe Distefano, ex dirigente scolastico, ha introdotto il racconto della sua esperienza personale e familiare di donazione ad una platea silenziosa e commossa, evidenziando come la donazione degli organi sia solo il gesto più grande di una cultura di solidarietà che deve cominciare già da piccoli e nei gesti quotidiani di ognuno di noi nei confronti di chi ha bisogno.
Anche le parole del sig. Salvatore Ruggieri,che ha vissuto personalmente il trapianto del cuore, sono state forti e toccanti ed hanno permesso ai ragazzi di cogliere pienamente il significato di un gesto così importante.
L’incontro poi s’è concluso con la testimonianza diretta dei parenti della professoressa Nicoloso, che hanno sottolineato come il dolore per la morte di una persona cara si possa sconfiggere solo facendo rivivere quella persona in altri esseri umani.

Lucia Andreano