COMPETENZE PROFESSIONALI
Casa solare
PROFILO PROFESSIONALE
Il profilo professionale resta immutato rispetto a quanto previsto dalla vigente legislazione.
A conclusione degli studi, lo studente acquisirà il diploma di Perito Industriale Capotecnico in EDILIZIA.
COMPETENZE IN USCITA
In aggiunta alle competenze proprie del corso di studio tradizionale, lo studente acquisirà le seguenti ulteriori competenze:
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eseguire il progetto di recupero di un edificio esistente di modeste dimensioni nel rispetto della normativa vigente, delle sue caratteristiche storiche e artistiche, utilizzando i metodi, i principi ed i materiali eco e biocompatibili;
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eseguire il progetto di un nuovo edificio di modeste dimensioni nel rispetto della normativa edilizia ed urbanistica vigente, utilizzando i metodi, i principi ed i materiali eco e biocompatibili;
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eseguire il progetto degli impianti tecnici relativi a modeste costruzioni nel rispetto della normativa vigente, utilizzando le energie alternative in materia di solare termico e solare fotovoltaico;
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saper redigere la certificazione energetica di un edificio nel rispetto della normativa vigente;
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eseguire il progetto degli impianti tecnologici relativi a modeste costruzioni nel rispetto della normativa vigente, utilizzando le tecniche di corretto smaltimento dei reflui e la raccolta ed il riutilizzo delle acque piovane;
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saper individuare le fonti di inquinamento all’interno di un edificio esistente (acustico, elettromagnetico, chimico, ecc…) e saper intervenire per la loro riduzione o eliminazione;
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conoscere la legislazione speciale di settore;
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eseguire preventivi per la determinazione del costo di costruzione di un edificio ecocompatibile ed acquisire gli ordini di grandezza economici che differenziano un edificio ecocompatibile da uno normale;
COMPETENZE CULTURALI E STRUMENTALI DI TIPO TRASVERSALE
- contestualizzare fenomeni ed eventi;
- apprendere in maniera autonoma;
- partecipare con personale e responsabile contributo al lavoro organizzato e di gruppo;
- avere una visione sistemica dei processi in cui si opera;
- affrontare positivamente il cambiamento;
- comunicare efficacemente con linguaggi appropriati;
- utilizzare le tecnologie informatiche e telematiche di base;
- documentare adeguatamente il proprio lavoro;
- individuare e risolvere problemi;
- svolgere, organizzandosi autonomamente, mansioni indipendenti.
Per favorire l’acquisizione delle competenze trasversali e delle competenze in uscita, si procederà alla ridefinizione dei curricoli della Specializzazione EDILIZIA, sulla base dei seguenti elementi:
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snellimento ed alleggerimento del curricolo. Non necessitano saperi enciclopedici. La quantità dei contenuti deve essere sostituita con la qualità dei contenuti;
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aree disciplinari. Fermo restando il rispetto dello statuto epistemologico delle discipline, l’azione didattica deve svilupparsi con caratteristiche unitarie e favorire l’interdisciplinarietà; articolare il curricolo per competenze trasversali;
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modularità. L’attività didattica è centrata sui nuclei concettuali fondanti delle aree disciplinari. Migliora l’organizzazione del lavoro scolastico; favorisce la flessibilità ed i rapporti scuola–mondo del lavoro; consente la certificabilità dei crediti formativi;
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attivismo. Limitare la trasmissione di tipo frontale dei saperi. Valorizzare l’allievo e renderlo soggetto attivo nel processo di apprendimento. Utilizzare le strategie proprie dell’attivismo: operare per progetti e sviluppare l’apprendimento cooperativo; didattica laboratoriale non più incentrata sul classico binomio laboratorio-esperimento, ma intesa come ricerca-azione, simulazione-sperimentazione. Il laboratorio privilegiato diventa il territorio;
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interazione con il mondo del lavoro. Lo stage.
Lo stage consente di sviluppare e capitalizzare le competenze specialistiche. Consente al docente di verificare l’efficacia dell’attività didattica. Consente allo studente l’autovalutazione del processo formativo. Offre spunti per modificare-aggiornare in itinere i contenuti disciplinari.
Lo stage trae origine e si alimenta con un rapporto di stretta relazione con le discipline professionali e non, consente al giovane di superare i limiti di un apprendimento di tipo formale e gli permette di sperimentare sul campo le conoscenze acquisite, sviluppando ulteriori competenze ed abilità che concorrono all’arricchimento della sua personalità e del suo bagaglio culturale.
Rappresenta il momento più alto per la ricomposizione dei “saperi teorici” con i “saperi pratici”, del “sapere” con il “sapere fare”.
Gli ambiti in cui effettuare gli stage sono molteplici. Vanno superati i classici confini del settore secondario ed è necessario aprire alla pubblica amministrazione ed al settore terziario che rappresentano fette importanti del mercato del lavoro.
In tal modo si educa il giovane a considerare la propria futura collocazione in una molteplicità di direzioni all’interno di un mercato aperto e dinamico che muta continuamente l’offerta di lavoro.